Scheda escursione

Cima Lepri (2445 m) e Peschio Palombo da Voceto

  • Redazione
  • 29/05/2012
  • Aggiornato: 05/09/2026 06:27
  • Letture: 10840

Scarica il Percorso in PDF

Premessa: Sulle montagne della Laga si possono ancora realizzare interessanti percorsi escursionistici poco frequentati ed in ambiente molto selvatico. Si tratta di un territorio dalle caratteristiche variegate capace di dare molteplici sensazioni ed emozioni di vera montagna. Un percorso ad anello variegato che apre panorami inaspettati sul Monte Gorzano e sul Pizzo di Sevo che pure rimangono imponenti alla vista per la maggior parte del percorso.

Caratteristiche del tracciato:  Quello che viene qui proposto è un percorso escursionistico per esperti e bene allenati capaci interagire bene con l'ambiente montano. La complessità del tracciato si ritrova in due punti piuttosto scoscesi, non alpinistici ma sicuramente potenzialmente pericolosi.

Descrizione Percorso

Il percorso inizia in località Voceto, al bivio un'ampia sterrata si dirige all'interno di un bosco non molto fitto. La mulattiera utilizzata un tempo per i lavori di costruzione degli impianti idrici (ricordiamo che la captazione dell'acqua di Campotosto si effettua su questi versanti) arriva fino quasi al nudo colle di San Giovanni (quota 1580 metri circa). Dal colle è possibile vedere molto distintamente la cresta del Peschio Palombo caratterizzata da speroni strapiombanti verso il versante meridionale. Sotto al colle San Giovanni si individua la Sorgente del Moro come punto di riferimento dal quale partire per l'attacco della cresta. Qui il passaggio più difficile, i primi 250-300 metri sono su pendio scosceso di erbe e sfasciumi, si usano obbligatoriamente mani e piedi fino ad uscire in vetta al Pescio Palombo. Il panorama sul Gorzano da un lato e sul Pizzo di Sevo dall'altro fanno di questa cima un luogo davvero suggestivo. Da qui si intuisce la linea di cresta da seguire fino da un secondo alto e pronunciato sperone. Fino a questo secondo sperone il crinale meridionale è nettamente strapiombante compensato dal più morbido versante settentrionale erboso e non proprio a precipizio. La linea di cresta prosegue fino alla Selletta di Piè di Lepre. Ottimo luogo per una sosta prima di affrontare l'ultimo breve strappo fino alla vetta. Dalla Sella di Piè di Lepre si raggiunge il corpo principale di Cima Lepri, si piega leggermente verso meridione dove si raggiunge una croce metallica costituita da tubi. La discesa di questo giro escursionistico prevede di scendere dal Cavalloi di Voceto una spalletta incassata nell'ampia valle tra il Peschio Palombo e il Pizzzo di Sevo. Il Cavallo di Voceto si trova intorno a quota 1800 per raggiungere tale quota si procede dalla vetta di Cima Lepri in direzione del Pizzo di Sevo. Poco prima della sella si nota come da una piccola anti-cima scende verso occidente su una spalla che conduce verso il sottostante e ben visibile Cavallo di Voceto. In primavera quando il pendio è scoperto dalla neve è invece ricoperto di erbe secche e fitte e scivolose. Con la neve il pendio è certamente più comodo da percorrere (indossando i ramponi). In estate le erbe alte possono dare maggiori problemi per individuare i giusti punti di appoggio. Dal Cavallo di Voceto si individua chiaramente il sentiero che scende fino al canalone sottostante. Il canalone, durante il periodo di disgelo è percorso da fredde acque di scolo che poi vengono captate dagli impianti idrici. Suggestivo tuttavia il panorama di questo canalone specie durante l'inverno. Il sentiero prosegue fino ai piedi del Colle San Giovanni dal quale è possibile intercettare nuovamente la sterrata che conduce all'automobile.

Varianti e Alternative

Un possibile alternativa (che in realtà è la via normale di discessa) è quella di scendere fino alla sella con il Pizzo di Sevo e percorrere la spalla diagonalmente su pendii erbosi fino al Cavallo di Voceto. In questo modo è possibile evitare la spalla ripida e scoscesa che scende dal massiccio di Cima Lepri.

Note su Impegno e Difficoltà

Difficoltà oggettive a salire sulla cresta del Peschio Palombo. Dalla sorgente del Moro si sale su sfasciumi ed erbette. Molta attenzione va prestata in alcuni punti in cui è necessario fare ampio uso delle mani.

Centri Visita e Strutture Ricettive

Ad Amatrice numerosi bar, bed & breakfast e agriturismo, vale la pena soffermarsi in questi luoghi e riscoprire i veri Bucatini alla Amatriciana.

Galleria fotografica