Il docu-film su Destivelle...
Che dire perfetto... non è neppure un docu-film, non è certamente un film, è un modo completamente diverso di proporre la montagna, è semplicemente una relazione video.
Realizzato con una perizia e una tecnica cinematografica eccelsa. Fotografie perfette, pellicola perfetta, saturazione dei colori perfetti, inquadrature da mozzafiato. Scorci panoramici vertiginosi...
Certo all'occhio attento si nota un video un po' costruito, forse qualcuno direbbe anche un po' finto ma la verità è che raggiunge lo scopo: entusiasma e coinvolge. E se non è questo uno scopo giusto quale dovrebbe esserlo?
Sei coinvolto nell'esperienza tattile e arrampicatoria di Destivelle. Ti viene voglia di arampicare...
La storia di questa grande alpinista è assai particolare. Niente competizione, niente visibilità mediatica, solo il piacere di salire in montagna per il gusto di farlo. Tutto qui... solo il piacere di esserci, di vivere con lucidità e nitidezza mentale il momento del gesto arrampicatorio, che sia sul perfetto granito del Petit Capucin che sia sul ghiaccio della parete Nord dell'Aiguille Verte.
Questa pulizia mentale, questa passione sincera di Destivelle è forse la magia che più attrae del suo modo di andare in montagna. Niente più niente meno che arrampicare con semplice natruralezza.
Un bellissimo documento, un bellissimo stimolo, un ottimo suggerimento di rilfessione per vivere con maggior leggerezza (senza competizione, senza bisogno di visibilità mediatica) l'andare in montagna.
Sarebbe inutile aggiungere altre parole ad un video che va solo visto e gustato con pazienza.
Se ti piacciono i film di montagna, leggi anche la nostra recensione di La Voie Bonatti.
A chi consigliamo questo film
Lo consigliamo prima di tutto a chi arrampica o sta pensando di cominciare: le immagini restituiscono bene il contatto con la parete e la differenza tra la salita su roccia, come sul granito del Petit Capucin, e quella su ghiaccio, come sulla parete Nord dell'Aiguille Verte. È però una visione adatta anche a chi va in montagna a piedi e cerca un modo di frequentarla lontano dalla prestazione e dalla gara.
Non aspettatevi una biografia completa né un racconto ricco di dialoghi e retroscena: è un film da guardare con calma, anche più volte, lasciandosi guidare dalle immagini. Chi vuole approfondire il rapporto tra i grandi alpinisti e la montagna può proseguire con il ritratto di chi era Walter Bonatti.